

Ho passato anni all’insegna dello "sperimentarmi all’interno della musica", ascoltando tutto ciò che al mio orecchio suonava interessante, a prescindere da generi e provenienze, avvicinandomi al più vasto numero di strumenti musicali possibile e cercando di apprenderne tecniche esecutive e potenzialità espressive.
Ho sempre avuto la sensazione che ciascun pensiero musicale necessitasse uno specifico strumento per essere davvero "liberato nell’universo"; quasi come se un’arpa, un flauto, un pianoforte, un violoncello così come il più misterioso strumento appartenente a remoti angoli del mondo rappresentasse la chiave per aprire una gabbia in cui sono intrappolate sensazioni e sentimenti che altrimenti rimarrebbero inespressi e sepolti nel nostro inconscio.
Dal 1994 al 1995 collaboro con l'Atlante Linguistico Italiano presso l'Università degli studi di Torino alla revisione delle partiture del Canzoniere Popolare in lingua d'Oc.
Nel 1996 Albino Montisci mi propone di partecipare alla registrazione del suo cd "oltre l’anima" e al successivo tour europeo, dove suono un’arpa celtica elettrica ed uno svariato numero di flauti (tin whistles, low whistles, recorder, quena, bali flute…).
Inizia così un periodo di collaborazioni come session-man in studio ed in tour che mi porterà a suonare a fianco di numerosi artisti nella scena musicale italiana ed europea (Claudio Baglioni, Massimo Bubola, Celtas Cortos, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Nomadi, Bagad Quimperlè, Rediscovery, …)
Nel 2000 insieme a Pino Carella, noto compositore ed arrangiatore fondo i 24LIFE, una band nata per sperimentare nuove forme di pop-rock elettronico.
Il 2002 è l'anno del mio incontro con Bruno Rose Genero, uno dei pochi suonatori di Djembè europei riconosciuto e rispettato nel continente africano; il suo approccio innovativo e sperimentale alle poliritmie africane mi affascina e coinvolge al punto di iniziare una collaborazione che porterà a diversi concerti in Italia ed Europa ed al progetto discografico "Yri Kan" di cui divento produttore artistico e co-compositore, realizzato nel 2006.
Durante gli anni di collaborazione con Bruno ho potuto confrontarmi con alcuni tra gli artisti più significativi della musica africana (Sekouba Bambino Djabatè, Arona Ndjaye Rose, Tafà Sissè, Foudè Kouiatè…) e sviluppare una particolare attenzione all’aspetto ritmico della musica.
In quest'ultimo periodo matura in me la consapevolezza che la composizione è diventato l'aspetto preponderante della mia attività di musicista.
Nel 2003 un viaggio a Londra mi porta a stringere una grande amicizia con Nunzio Lombardo, coreografo che ha lavorato nel West End in musical quali Cats, West Side Story, Miss Saigon…Insieme a Nunzio nasce l’idea di "SKYBIRDS"( musical la cui ideazione è tuttora in fase di sviluppo) ed una serie di altre collaborazioni che mi spingeranno sempre più con forza allo scrivere musica per la danza ed a sperimentare la relazione tra musica e movimento.
Nel 2004 il Festival di Musica contemporanea di Grado mi commissiona il poema sinfonico "diladalmare" eseguito in prima mondiale dalla Concordia Chamber Orchestra diretta dal Maestro Giorgio Tortora.
Nello stesso anno propongo a Giulia Staccioli, coreografa e fondatrice della compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre, un mio progetto sull’innata tensione dell’uomo al volo (sia dal punto di vista fisico che spirituale).
Tra noi nasce subito una grande intesa artistica e lo spettacolo vede la luce nell’ottobre 2005 con il titolo "LIVINGSTON oltre i limiti".
Nel 2006 Bruno Rose Genero mi chiede di affiancarlo nella composizione della colonna sonora dello spettacolo "Olarè, essenza di Venere" per la compagnia di danza Kaidara.